Chi Siamo

Negli anni ’60 Verona era chiamata la Liverpool d'Italia. Centinaia di complessi si formavano nelle cantine o nei garage della città e della provincia. Il Beat aveva conquistato la gioventù. Verona Beat nasce a Verona nel 1983 grazie a Renato Bernuzzi dei Kings e agli altri ideatori del progetto: Roberto Ceruti, Mauro Farina e Giuliano Crivellente. Il progetto si abbozza all’Osteria “Campidoglio” di Verona nella storica Piazzetta Tirabosco. Nel luglio di quell’anno è Renato dei Kings a portare Verona Beat al prestigioso palcoscenico del Teatro Romano, dove si sono poi realizzate ben 23 edizioni e tutte di successo. Nel 2006 Verona Beat cessa temporaneamente di calcare i palcoscenici.
Nel 2016 l’evento viene ripreso dal Direttore Artistico Giovanni Gio Zampieri (in collaborazione con l’associazione Onlus Abeo) che riesce a far ricostituire vari gruppi storici del beat. Il tutto esaurito al Teatro Romano dello scorso anno ha indotto gli organizzatori a continuare il progetto con molti concerti in Tour nei vari paesi della provincia veronese. Quest’anno, il 20 maggio 2017, Verona Beat è tornato sul palco del Teatro Romano.
Successivamente il VERONA BEAT IN TOUR, toccherà paesi come Castel D’Azzano, Lugo di Grezzana, Bovolone, Zevio, Bionde, Bosco Chiesanuova, Sommacampagna, Villafranca e altri comuni dell’interland veronese.

"Ho voluto far rinascere il Verona Beat per raccontare una generazione attraverso i complessi dell’epoca e le loro canzoni di protesta e di speranza. Non una generazione qualunque, ma la generazione che è riuscita a lasciare un segno indelebile nella storia della Musica, della Cultura, della Moda e del Linguaggio: LA GENERAZIONE BEAT. Si tratta della storia e del percorso di vita di molti di noi. Un percorso che non è nostalgia o rimpianto, ma un modo per ricordare, riascoltare e divertirsi insieme.
Ascoltando queste canzoni, basta chiudere gli occhi e ci sentiremo i ragazzi di allora, con i sogni e i progetti che tutti noi avevamo".

Gio Zampieri


L'associazione ha come scopo:
- diffondere la cultura musicale nel mondo giovanile e non;
- ampliare la conoscenza della cultura musicale, letteraria ed artistica in genere, attraverso contatti tra persone, enti ed associazioni;
- allargare gli orizzonti didattici di educatori, insegnanti ed operatori sociali, in campo musicale affinchè sappiano trasmettere l'amore per la cultura musicale ed artistica come un bene per la persona ed un valore sociale;
- proporsi come luogo di incontro e di aggregazione nel nome di interessi culturali assolvendo alla funzione sociale di maturazione e crescita umana e civile, attraverso l'ideale dell'educazione permanente;
- porsi come punto di riferimento per persone svantaggiate o portatori di handicap, perchè possano trovare nelle varie sfaccettature ed espressioni della musicoterapia, un sollievo al proprio disagio.